Categoria: Scritti di Eugenio Corti

Scritti di Eugenio Corti – L’armistizio

<< Signor tenente >> disse << la sapete qui a Porto Edda la gran notizia? Che c’è l’armistizio? >>

<< Che c’è…? Cosa dici? >>

<< L’armistizio. L’Italia ha fatto l’armistizio con gli inglesi e gli americani. Radio Roma non smette di ripeterlo: l’abbiamo sentita mezz’ora fa a Porto Palermo. Giusto il tempo d’arrivare qui. >>

Scritti di Eugenio Corti – L’anima di Stefano

La sua anima abbandonò il corpo. Come quando bambino, nel cortile della Nomanella, poggiati per gioco mani e ventre su una stanga del carro Stefano spingeva le gambe in alto e la testa in giù per vedere il mondo capovolto, così ora intorno a lui si produsse un grande capovolgimento.

Nello stesso istante a Nomana – a tremila chilometri di distanza – un ticchettio su un vetro della camera da letto destò la mamm Lusìa, che lanciò un grido: << Stefano è morto! Oh, povera me, povera me, povera me. >>

Scritti di Eugenio Corti – Morte del capitano Grandi

Addio dunque anche a te primo amore, addio per sempre, ciò che abbiamo sognato non sarà mai… Addio montagne, patria, reggimento, addio mamma e primo amore, cantavano gli alpini. Cantavano e piangevano gli alpini valorosi, e c’era nel loro canto paziente tutto lo struggimento della nostra umana impotenza; cantarono anche quando il capitano ormai non cantava più e li accompagnava solo con gli occhi; cessarono di cantare solo quando si resero conto che il capitano Grandi era morto.