Categoria: Il ricordo diventa poesia

Eugenio Corti

Eugenio Corti racconta Eugenio Corti

Eugenio Corti (1921-2014) è per tutti il grande scrittore di I più non ritornano e, soprattutto, Il cavallo rosso.

Ma come è nata la passione letteraria di Corti? E la sua capacità narrativa? Una risposta la si può trovare in «Il ricordo diventa poesia». Dai diari, 1940-1948 (Edizioni Ares, pagg. 176, euro 14; a cura di Vanda Corti e Giovanni Santambrogio). È una antologia (realizzata con l’aiuto della fondazione «Il cavallo rosso» e dell’istituto scolastico Don Carlo Gnocchi) che regala ai lettori corposi brani estratti dai diari inediti dello scrittore.

Eugenio Corti

Nei Diari dello scrittore-soldato Eugenio Corti “Il ricordo diventa poesia”

Eugenio Corti, scrittore e saggista di forte matrice cattolica, combattente su fronte del Don e poi con gli Alleati contro i nazisti, sentì prestissimo la vocazione alla scrittura come quella alla ricerca esistenziale ed estetica: ne sono una straordinaria testimonianza alcune pagine sinora inedite dei suoi Diari, pubblicate in questi giorni dalla casa editrice Ares. Da esse apprendiamo la sua formazione letteraria, l’amore per la natura, la fede cristallina, come le vicende drammatiche degli anni della Seconda guerra mondiale, che saranno il motivo ispiratore della sua scrittura.

Eugenio Corti in Russia

Presentazione di “Il ricordo diventa poesia” di Eugenio Corti

Gentili signori,
domenica 4 febbraio alle ore 17:00, nel giorno in cui nel 2014 Eugenio Corti salì in Paradiso, la Fondazione “Il Cavallo Rosso” e l’Istituto “don Gnocchi” organizzano un evento in omaggio al grande scrittore di Besana B. nell’Auditorium “Il Parco” della BCC a Carate.

Sarà anzitutto l’occasione per presentare il volume, fresco di stampa, dal titolo “Il ricordo diventa poesia”, un libro che in larga parte riproduce i Diari giovanili dell’autore. Interverranno i curatori: la signora Vanda Corti, che ha messo a disposizione della nostra scuola i documenti originali, e Giovanni Santambrogio.

E ascolteremo alcune pagine, fra le più suggestive, dei Diari reciate dai ragazzi del Laboratorio teatrale dell’Istituto Scolastico “don C. Gnocchi”, coordinato dal regista Andrea Carabelli.

Eugenio Corti

Eugenio Corti, amava i classici e credeva nel disegno della Provvidenza

La recente pubblicazione di “Il ricordo diventa poesia” (edito dai tipi di Ares, pp.176) è l’occasione per riscoprire lo scrittore brianzolo Eugenio Corti, scomparso solamente tre anni fa e che, in questa antologia dei suoi diari, si racconta a tutto tondo, a partire ovviamente dalla letteratura e alla dura esperienza sul fronte russo in guerra, fino ad arrivare al suo rapporto con la fede e con quella Provvidenza che, parole sue, sembra aver tracciato il destino di una intera esistenza e al suo amore per Omero: in questo primo volume, al quale farà seguito un altro in cui vengono svelate le sue lettere alla moglie Vanda Corti (che ne è stata anche la curatrice), l’autore del celebre “Il Cavallo Rosso” (che fu proposto anche tra i candidati al Premio Nobel per la Letteratura nel 2010) emerge tutto quello che lo stesso Corti definiva “il disordine del mio temperamento artistico” e che sembra indissolubilmente legato alle vicende della Seconda Guerra Mondiale e di quella quasi mitologica ritirata dalla Russia dell’esercito italiano a cui lo scrittore si dedicò raccontandola in forma diaristica.

Eugenio Corti

Eugenio Corti, vita nascosta di un buon maestro

La coerenza profonda del Corti artista è stata prima di tutto, va detto, l’intima coerenza del Corti uomo, con la sua ambizione di essere uno scrittore, e uno scrittore “totale”, di quelli che sanno ricreare tutto un mondo nelle loro opere, sia che si tratti del microcosmo di Besana, che delle reducciones del Paraguay de La terra dell’Indio, che del mondo essenziale di Catone l’Antico.