Il ricordo diventa poesia

Il ricordo diventa poesia“Sto leggendo Stendhal, devo leggere Proust… queste ultime letture sono necessarie, se devo tornare ai miei diletti Omero-Virgilio-Dante attraverso l’assorbimento e il superamento della cultura posteriore… Presto dunque mi metterò al lavoro, e intanto già penso che, uscito il nuovo libro, inizierò un nuovo periodo di vita più mescolata alla vita comune, meno isolata. Certo, poi, tornerò a scrivere. L’ambiente non mi è molto favorevole…”.

Eugenio Corti sentì prestissimo la vocazione alla scrittura come alla ricerca della verità e della bellezza: ne sono una straordinaria testimonianza queste pagine inedite dei suoi Diari, da cui apprendiamo la sua formazione letteraria, l’amore per la natura, la fede cristallina, come le vicende drammatiche dei suoi anni di guerra, che saranno il motivo ispiratore della sua scrittura.

Per leggere le recensioni e gli articoli su quest’opera è possibile cliccare su Il ricordo diventa poesia nel box “Categorie” della colonna di destra; riportiamo in questa pagina alcune tra la più significative e importanti:
L’introduzione di Vanda di Marsciano, moglie di Eugenio Corti (2017);
I Diari di Eugenio Corti, nessun uomo da solo può resistere al male – di Alessandro Rivali (2017);
Eugenio Corti: “La mia Russia povera e affamata” – (2017);