Guerra e pace in Brianza

Ci sono culture che danno il meglio di sé quando volgono al tramonto. Ne possono nascere capolavori – d’arte figurativa o di letteratura, non importa – che sembrano provvidenzialmente voluti per trasmettere alle nuove culture emergenti la sintesi di un mondo di valori. Come messaggi in una bottiglia lanciati da un Titanic ormai in difficoltà; o capsule inviate nello spazio perché qualcuno, in un altro pianeta, le raccolga e sappia. Potrebbe essere questa la chiave di lettura di un libro straordinario uscito tre mesi fa a Milano e destinato, a parere di chi lo ha letto, a restare nella storia della nostra letteratura.

Eugenio Corti all’Università di Pavia

Lunedì 5 dicembre 2016 alle ore 21.00 Paola Scaglione, biografa e studiosa di Eugenio Corti, interverrà ad un incontro dal titolo “Eugenio Corti (1921 – 2014). Le ragioni del vivere, le ragioni dello scrivere”.

La guerra e la pace in un religioso romanzo di famiglie

Il romanzo di Eugenio Corti “Il cavallo rosso”, (edizione Ares, Milano) fa compiere al lettore un’esperienza del tutto inusuale, tanto è il suo distacco dal mondo dei valori corrente, così diffuso, fino ad apparire addirittura ovvio, nella narrativa del nostro tempo.

Eugenio Corti tra gli ultimi soldati del re

Gli ultimi soldati del re sono quei soldati italiani che dal 1944 al 1945, inquadrati in quello che rimane dell’esercito regolare, hanno combattuto insieme con gli alleati contro i tedeschi. Corti, rientrato in Italia dopo la tremenda esperienza della ritirata di Russia, trascorre qualche tempo in caserma a Bolzano, viene poi trasferito a Nettunia, dove lo sorprende l’armistizio dell’8 settembre 1943, e da dove a piedi si mette in viaggio in direzione dell’Abruzzo attraverso l’Appennino; partecipa alle operazioni militari che portano allo sfondamento della linea Gustav sul Sangro e all’entrata a Chieti. Queste vicende, e tutte quelle riguardanti la guerra di liberazione, sono narrate ne Gli ultimi soldati del re che si presenta quindi come un diario dello scrittore.