Categoria: Il cavallo rosso
Il romanzo di Eugenio Corti, giunto alla 37esima edizione, è paragonato a “Guerra e pace”, ed esplora la storia italiana con una prospettiva unica, intrecciando fede e realtà in un’epica che continua a provocare e affascinare i lettori
Lo scorso 4 febbraio 2026, a 12 anni dalla morte di Eugenio Corti, è uscita la trentasettesima edizione del suo romanzo storico: Il cavallo rosso. Tale traguardo editoriale avvalora pienamente quanto il critico letterario Sébastien Lapaque scriveva sul quotidiano Le Figarò, appena si era diffusa la notizia del suo decesso: «È uno dei sommi scrittori di oggi, uno dei più grandi, forse il più grande».
Esce oggi la 37ª edizione del romanzo, uscito nel 1983. Per la prima volta si esplora il materiale preparatorio scritto in vista di convegni e conferenze di presentazione del libro
Programma dedicato alle riflessioni che il mondo della letteratura ci offre. Volumi e autori dal passato ma anche testi recenti. Il mondo dei libri e la voce di Andrea Pietrobon, scrittore, vi accompagnano nel meriggio calmo, scandito dal tempo lento della riflessione.
E’ infatti il “Guerra e pace” italiano e non riesco a immaginare come meglio l’autore avrebbe potuto rendere al lettore l’immensa follia che è la guerra, come meglio avrebbe potuto coinvolgermi fino alle lacrime scrivendo dei ragazzi al fronte che ero io, che erano gli amici fraterni che ho avuto io, che erano la meglio gioventù, solo nati cinquanta o sessant’anni prima di me.