Convegno su Eugenio Corti presso la Camera dei Deputati
“L’eredità lasciataci dai padri. Un maestro per i nostri tempi: Eugenio Corti”
Camera dei deputati, sala Aldo Moro, martedì 14 febbraio 2017, ore 15.30.
“L’eredità lasciataci dai padri. Un maestro per i nostri tempi: Eugenio Corti”
Camera dei deputati, sala Aldo Moro, martedì 14 febbraio 2017, ore 15.30.
E se alcuni, in Italia, ancora fanno gli schifiltosi al cospetto del romanziere cattolico, beh, cosa importa, «se non dovesse essere accettato nel canone italiano, Il cavallo rosso e altri libri gli garantiranno un posto nel canone europeo» (François Livi). Tutto il resto è noia, un panorama sulle rovine della critica italica.
Una lunga e bella intervista di François Livi, professore emerito di lingua e letteratura italiana alla Sorbona di Parigi, a Eugenio Corti
François Livi è uno che di Letteratura se ne intende. Italianista tra i più autorevoli d’Europa, docente emerito di Lingua e Letteratura italiana alla Sorbona di Parigi, nel 1984 è stato il primo in Francia a scoprire l’opera di Eugenio Corti. E nel gennaio 2016, a soli due anni dalla scomparsa dello scrittore, è stato il primo al mondo a organizzare – per di più nella prestigiosa Università parigina – un convegno internazionale su di lui. Il 7 giugno è stato l’ospite d’onore alla sessione italiana del convegno, promossa dall’Università Cattolica di Milano. Già nel 1984, con felice intuito, il professor Livi aveva previsto che Il Cavallo rosso sarebbe rimasto una «stella fissa» nel firmamento della letteratura.
Egregiamente curato da Alessandro Rivali, che ha siglato una bella prefazione («Come Ulisse in terra straniera». Le lettere di Eugenio Corti dalla Russia), e da Silvia Stucchi che ha trascritto le lettere, il volume postumo di Eugenio Corti (1921-2014), «Io ritornerò ». Lettere dalla Russia 1942-1943 (Ares, Milano 2015), aggiunge un tassello di primaria importanza all’opera dello scrittore lombardo.