Il Nobel

Il 6 marzo 2010, in occasione di un convegno dedicato a Eugenio Corti, è stato presentato il documento programmatico del Comitato per l’Assegnazione del Premio Nobel a Eugenio Corti, che è possibile leggere e sottoscrivere a questa pagina.

Formato da persone a vario titolo interessate ai problemi della cultura e aperto a tutti coloro che condividono la passione per la letteratura, in particolare per l’opera e le idee di Eugenio Corti, il Comitato ritiene che al mondo attuale servano dei modelli a cui ispirarsi per progettare il proprio futuro; visti gli esiti fallimentari di gran parte dei modelli offerti dalla odierna civiltà di massa, il Comitato crede che l’opera di Eugenio Corti possa essere assunta a modello per chiarire i valori costitutivi dell’Europa e della cultura occidentale stessa.

I suoi romanzi infatti non sono solo storie ben scritte, che comunque danno vita a personaggi indimenticabili, ma sono soprattutto testi che forniscono al lettore veri e propri elementi di analisi della società contemporanea, strumenti interpretativi che permettono all’uomo moderno di meglio orientarsi nella grande confusione di messaggi che circolano nel mondo attuale.

E’ proprio tale prerogativa – tipica dei grandi scrittori classici – che rende Eugenio Corti un protagonista della letteratura europea contemporanea, destinato sempre di più ad essere riconosciuto come tale dalle prossime generazioni.

Proprio per la necessità di segnalare al mondo contemporaneo l’importanza di questo scrittore brianteo, si è deciso di formare un Comitato, presieduto da Sergio Mandelli, che proponga il suo nome all’Accademia di Svezia, responsabile della selezione e dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura, a cui verranno inoltrate le firme raccolte durante tutto il 2010.

Le adesioni vanno inviate a:

Associazione Culturale Internazionale “Eugenio Corti”
Indirizzo: Via Litta Modignani 5 – 20161 – MILANO
Fax 0266225601 E-mail: nobelcorti@aciec.org

specificando nome, cognome, data di nascita, professione, città e nazione di residenza

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3 pensieri su “Il Nobel

  1. Grandiosa idea ma mi sembra improbabile che i parrucconi senza Dio di Stoccolma che l’hanno dato a Obama e Dario Fo possano darlo a lui…. Aderisco comunque incondizionatamente.

  2. Gentili Signori,
    mi chiamo massimo carella e vivo a milano di professione impiegato.
    ho appena scoperto e letto le opere di Eugenio Corti ( il Cavallo Rosso, il Cavallo Livido e l’albero della vita).
    Mi hanno così colpito ( ma credo di essere banale nel dirlo) che per la prima volta in vita mia ( e mi lascino dire che leggo due libri ogni settimana) ho cercato informazioni sull’autore.
    Ho notato che i personaggi di cui si narrano le vicende hanno un che di autobiografico ( Eugenio Corti è un po’ Ambrogio Riva e un po’ Michele Tintori) ed immagino che molte delle cose narrate lui le abbia vissute.
    Ora non sono un critico, ma un semplice fruitore, non mi permetto di giudicare la prosa o la tecnica narrativa, ma una cosa è certa Eugenio, mi perdonino se mi sento così vicino all’autore da chiamarlo per nome, mi ha fatto vivere ogni vicenda raccontata, mi ha fatto giorire e soffrire insieme ai personaggi, ma , soprattutto, mi ha lasciato una enorme eredità.
    Mi ha chiaramente fatto capire che la nostra cultura cattolica, la nostra cutura della tolleranza, del supporto al più debole e della non aggressione sia l’unica in cui l’uomo può realizzarsi come tale.
    Nessun regime, che sia di destra sinistra o religioso, potrà mai realizzarsi se non nella sofferenza e nel sangue della popolazione.
    Asssieme a Primo Lavi ( se questo è un uomo , la tregua)Eugenio Corti dovrebbe essere insegnato nelle scuole perchè siamo sembre ad una curva dal rischio di ritrovarci tutti sotto una nuova dittattura.
    Senza fare politica, del resto non me ne sono mai occupato, un novello Hitler o Stalin nasce ogni giorno in qualche clinica del mondo e cerca ed aspetta solo un terreno fertile, costituito da povertà ed ignoranza per poter crescere germogliare e dare i suoi malefici frutti al mondo.
    Io non sono un Cristiano praticante, però sono Italiano e come tale la mia cultura è e deve rimanere cattolica, lontana dalla violenza ( porgi l’altra guancia) e dal razzismo( siamo tutti figli di Dio).
    spero davvero che venga assegnato il nobel a Eugenio Corti.

  3. Volgo l’attenzione a questa iniziativa su due piani:
    a) il merito. Mi darebbe una grande gioia perché la passione suscitata dalla lettura de “Il cavallo rosso” deve avere degno compenso per l’autore – quale più appropriato del Nobel? –
    b) la concretezza. Se la proposta verrà ripetuta per il 2012, la notizia deve correre come un tam-tam nella savana. Mi auguro di saperlo tempestivamente perché ci sono due circoli letterari che posso attivare per raccogliere la massima adesione possibile E più importante di tutto IN TEMPO UTILE!
    Aurelio Alberto Pollicini

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