Categoria: Articoli su Eugenio Corti

Eugenio Corti

Eugenio Corti e la “Quercia di Dio”

Tuttavia, in lui il protagonismo della fede è stato sempre accompagnato da una seconda parola: compassione. La fede o è capacità di compassione o rischia di essere ridotta a ideologia, senza più riuscire a incidere sul mondo. Invece, nella fede di Corti sono entrati i suoi soldati, con il loro volto, con il loro bagaglio di dolore, con la speranza che la cattiveria dell’ideologia dominante cercava di spegnere. Sebbene essi fossero costretti a morire per una causa ingiusta, umanamente incomprensibile, Corti ha vissuto e ha raccontato tali tremende vicende, nell’immensa tragedia che le ha caratterizzate, con la dignità dell’uomo di fede che vive in modo vero anche le esperienze ingiuste, trasformandole in rendimento di grazia.

Eugenio Corti

Zaccuri: Eugenio Corti fu uno scrittore epico

Per Corti, il modello rimane il Tolstoj di ‘Guerra e pace’, che a mio avviso è stato lo scrittore al quale più ha voluto assomigliare. Quello dal quale ha provato maggiormente a distinguersi, invece, è stato il Manzoni dei ‘Promessi Sposi’, il cui cattolicesimo gli appariva eccessivamente problematico, se non addirittura incline al compromesso.

Eugenio Corti

Cent’anni di Corti. Eugenio, scrittore cristiano emarginato ma di successo

Riscoperta delle proprie radici, apertura al mondo. Oscillano tra microcosmo e macrocosmo le celebrazioni del centenario di Eugenio Corti, nato nella casa paterna di Besana in Brianza (Monza) al mattino del 21 gennaio 1921 (e dove è morto la sera del 4 febbraio 2014). Se infatti la sua città natale si appresta a valorizzarne l’opera – grazie alla collaborazione della moglie Vanda – con la creazione di un centro studi a lui dedicato, le Edizioni Ares, che hanno in catalogo l’intera produzione letteraria di Corti, hanno progettato iniziative non solo editoriali per l’intero anno del centenario per favorire la conoscenza di uno dei maggiori scrittori cattolici del Novecento italiano.

Eugenio e Vanda Corti

Il futuro di uno scrittore di razza

Basterà il centenario per riaprire il “caso Corrti”? C’è da augurarselo, perché la vicenda dello scrittore di Besana Brianza ancora non è stata affrontata in tutta la sua complessità e rappresentatività. Per pregiudizio ideologico quando l’autore era in vita (emblematica, in questo senso, la perfetta coincidenza tra la nascita dell’anticomunista Corti e l’atto di fondazione del PCI), per disattenzione inerziale negli ultimi anni, vale a dire dal momento della sua morte, il 4 febbraio 2014, a oggi.

Eugenio e Vanda Corti

Giuseppe Langella: «Lo scrittore Eugenio Corti profeta del Novecento»

Eugenio Corti è stato uno scrittore impegnato, che ha vissuto la propria vocazione letteraria come l’adempimento di una missione insieme civile e religiosa. Molti altri intellettuali della sua generazione, usciti da una dittatura e dalla prova tremenda della guerra, hanno condiviso con lui la passione militante e la tensione palingenetica. A questo “spirito del secolo” Corti ha aggiunto un afflato paolino, da apostolo delle genti. In tutta la sua opera, con una fermezza e una coerenza “tetragone ai colpi di ventura”, ha voluto rendere testimonianza alla sua fede robustissima, fondata sul duplice pilastro della dottrina cristiana e della devozione popolare.