Categoria: Il cavallo rosso

Il cavallo rosso - edizione francese

L’apocalisse secondo Eugenio Corti

Alcuni parlano di un Guerra e Pace italiano. Altri paragonano il lavoro di Corti ad Arcipelago Gulag. Si, c’è del Soljenitsismo nella volontà di raccontare l’irraccontabile, nel descrivere il male, e il soffio di Tolstoi nell’arte di mescolare i suoi personaggi con la storia. Inferno bianco della Russia, i Gulag, la battaglia di Montecassino e quelle d’Africa, la caduta del fascismo… la storia italiana esiste attraverso i destini particolari, quello di Ambrogio, di Stefano, di Michele, Manno… E in ognuno di questi ragazzi c’è un po’ di Eugenio Corti.

Il cavallo rosso

Il cavallo rosso, romanzo di Eugenio Corti

Giudicheranno i lettori, più che i critici, poiché la componente popolare che anima le pagine di Corti fa appello alla coralità sociale della gente che vive e opera in questo ottavo decennio di secolo. Senza sofismi e privo di retorica, questo romanzo costituisce, nella sua cattolicità, un albero piantato al centro delle nostre speranze e delle nostre attese. E siamo certi che esso darà solidi germogli per il nostro domani di fede, di moralità, di cultura sociale e politica. 

Il cavallo rosso

Saga d’oggi

Uscito da quasi due anni e ora alla terza edizione, questo volumone di ben 1.280 pagine, assai fitte peraltro, deve aver spaventato i critici per la sua mole perché finora sono stati in pochi...

Eugenio Corti

Corti entre terre et Ciel

A près de quatre‑vingts ans, l’écrivain est heureux du succès de ses livres. Mais pas pour lui‑même: il ne se prend pas pour une vedette. “Etre du côté de la Vérité, voilà ce qui compte”, répète-t‑il. Le tout premier exemplaire du Cheval rouge, c’est à Jean-Paul Il qu’il l’a offert, en 1983, alors que le pape était en visite pastorale dans la Brianza. ‑ Toute chose, dit‑il, est au service de Dieu.

“Il Cavallo Rosso ha formato la mia generazione”

Questa è lʼepica della trilogia, che ricorda – per temi e protagonisti – molto di più Il Signore degli Anelli di Tolkien piuttosto che i romanzi russi, come Guerra e pace – ai quali Corti è stato spesso accostato. In realtà le vicende dei protagonisti, eroi umili, ma autentici, da Ambrogio Riva a Manno, a Michele Tintori, sono la testimonianza di come ciascun uomo è fatto per cose grandi, anche chi vive nella condizione più meschina. Siamo una scintilla destinata a dare luce, e a salire verso lʼalto. Così vediamo nel corso della storia di Corti i protagonisti principali, specie Ambrogio e Michele (due nomi a forte valenza simbolica, come in ogni epica che si rispetti) crescere, cambiare, percorrere un cammino di vera e propria ascesi, non spiritualista, ma nelle circostanze concretissime in cui sono chiamati a vivere.