Taggato: Il cavallo rosso
Eugenio Corti, scrittore e cristiano, ha lasciato un’eredità letteraria caratterizzata dall’essere custode della memoria e della verità, affrontando l’oblio con bellezza e autenticità. Nei suoi ultimi giorni di vita ha espresso serenità di fronte alla morte, confidando nella misericordia divina e nella trascendenza della sua opera. È scomparso nel 2014, lasciando un segno profondo nella letteratura.
Nella prova durissima della «campagna di Russia» Eugenio Corti aveva forgiato il suo giudizio sui totalitarismi, ma soprattutto aveva maturato la certezza che la storia umana si regge sulla vulnerabilità della fede.
“È la Provvidenza che mi ha dato la poesia, papà, la Provvidenza la quale sa che uno spirito come il mio non può essere inerte.”
(Lettera di Eugenio Corti al padre, 8 novembre 1939)
Il libro documenta le lettere e le conversazioni intrattenute fra Eugenio Corti e il suo vastissimo pubblico di lettori. Corti spiega loro che il senso della sua vita e della sua opera risiede nella lotta contro il totalitarismo, di qualunque colore, contro le ideologie di morte, contro la menzogna.
Gli studi di Eugenio Corti sul comunismo sono molto ricchi ed estremamente metodici e permettono di comprendere la situazione del mondo marxista in Occidente.