Eugenio Corti

Eugenio Corti, lo scrittore che invidiava le farfalle oggi ci insegna il senso della patria

Modernissimo. Anche se fino a 93 anni ha scritto e studiato nella stanza dov’era nato, con la scrivania davanti alla finestra per vedere le Prealpi lombarde. Anche se parlava della patria come dell’«eredità lasciata dai padri». Anche se diceva che una farfalla basterebbe a dimostrare l’esistenza di Dio (maiuscolo). Eugenio Corti, uno dei cinque più grandi scrittori italiani del Novecento – gli altri quattro sceglieteli voi, o forse li avete già sul comodino – è modernissimo. Proprio perché parlava, scriveva e viveva così. E a tre anni dalla morte continua a ricevere lettere come se fosse eterno, nella sua casa gialla di Besana Brianza dove nacque il 21 gennaio 1921, curiosamente e per una forma di contrappasso, il giorno della fondazione del Partito comunista italiano. 

Eugenio Corti

Eugenio Corti, nemico del conformismo

La vita come milizia. Così appare la vita di Eugenio Corti, il più amato degli scrittori cattolici viventi (sondaggio del 1995) nella sua biografia I giorni di uno scrittore – incontro con Eugenio Corti, scritta da Paola Scaglione per i tipi di Maurizio Minchella di Milano.

Eugenio Corti

Bounty metafora della modernità

Con la feconda longevità del genio, l’ormai ottantenne Eugenio Corti, oltre a consegnarci un racconto di rara efficacia etica ed estetica, ci ha fonito un’ennesima dimostrazione della sua capacità di rinnovarsi, nella forma e nel contenuto, cimentandosi con imprevedibile scioltezza in un genere letterario di frontiera.

“Scolpire le parole”, lo spettacolo sulla vita e sull’opera di Eugenio Corti

Cari amici,
martedì 13 giugno 2017 alle ore 21.00 presso la Sala Maddalena in via Santa Maddalena, 7 a Monza avrà luogo la rappresentazione dal titolo

SCOLPIRE LE PAROLE
Spettacolo sulla vita e sull’opera dello scrittore Eugenio Corti

Ideato e interpretato da Andrea Soffiantini e Paola Scaglione
Musica dal vivo di Flavio Pioppelli

Durante la serata saranno premiati i vincitori del Concorso di scrittura “Sèmm al mund per vütass”: cultura del lavoro, solidarietà, fede nella Brianza di Eugenio Corti