Eugenio Corti

“La mia ultima sconfitta”

Di sconfitte me ne intendevo: la Russia, la guerra di Liberazione, che facemmo combattendo da Sud a Nord, finendo poi in all’Alto Adige, senza nessun riconoscimento, come se avessero fatto tutto solo il partigiani. Ci fu lo sconforto per ciò che quella legge avrebbe inevitabilmente prodotto nella società italiana. Ora toccherà all’aborto, dissi. E fui facile profeta.

Eugenio Corti

Eugenio Corti, lettere dal fronte

Lui è sicuro di tornare, perché sente il destino di Dio su di sé. Ai genitori, prima di partire scrive: «Io parto sereno, allegro anche. Ciò che viene dalle mani di Dio dà sempre gioia. Vorrei che anche voi riusciste a pensarla come me. E ricordatevi: tornerò. Da quanto vi ho detto prima è chiaro che devo tornare: lo sento».