Eugenio Corti

Besana, lo studio di Eugenio Corti donato al Comune

Un momento «importante e solenne» l’ha definito il sindaco di Besana in Brianza Emanuele Pozzoli. Ieri sera, mercoledì 18 maggio, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il passaggio burocratico propedeutico all’apertura, in villa Filippini, del centro studi dedicato a Eugenio Corti, accettando quanto generosamente donato dalla sua compagna di vita, Vanda di Marsciano: lo studio del grande scrittore, con l’intero patrimonio librario e qualche «chicca». Si va dai libri coperti dai suoi appunti al manoscritto de «Il cavallo rosso», fino alle divise di guerra e ai riconoscimenti meritati, tra i quali un piatto dell’oreficeria «Tiffany». Un valore venale stimato intorno ai 24 mila euro; inestimabile, invece, quello culturale.

Eugenio Corti

Eugenio Corti, un pensiero e un linguaggio di cose

«Quella del Cavallo Rosso è una lingua – e prima un pensiero – di cose, mai però scontate, che spalancano il lettore al senso pieno della realtà», con questa prospettiva critica il card. Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, ha aperto i lavori della quarta edizione del «Premio internazionale Eugenio Corti». Pubblichiamo di seguito la sua Prolusione incentrata sul grande romanzo di Eugenio Corti (foto) appena giunto alla 35a edizione.

Eugenio corti e Vanda di Marsciano

Eugenio Corti: il soldato, l’industriale, lo scrittore

Io mi riconosco e sono affezionata molto al Cavallo rosso. Gli altri libri esprimono, trame, idee, visioni, tra loro diverse, mentre Il Cavallo rosso esprime la sua storia, tramite un impianto autobiografico che però rappresenta la sua esperienza in maniera romanzata attribuendola a personaggi diversi. Infatti Eugenio è sia Ambrogio, che Manno, che Tintori. Ed ognuno di loro è sempre lui che cambia e si trasforma in tre personaggi diversi. Come per quanto riguarda i personaggi femminili come Alma, Colomba e Fanny, rappresentano parti diverse del mio carattere, mischiando e fondendo gli attributi di persone reali nei personaggi. Era il soldato, l’industriale e lo scrittore.