Taggato: Concilio Vaticano II

Eugenio Corti

A colloquio con Eugenio Corti

Credo che voi lo sappiate, lo dice San Tommaso che lo riprende da Aristotele: “Cos’è l’arte?”. Una domanda fondamentale per una vita come la vostra (e come la mia!). Che cos’è l’arte secondo Aristotele? “È l’universale nel particolare”. Cosa deve fare un autore, allora? Cantare l’universale nel particolare. Se non questo, la sua non è opera d’arte. Ma se uno non ha idea dell’universale da cui partire, cosa mette dentro al particolare? Mette altro: il che può andar bene in un’opera di saggistica, ma quando lo si fa in un’opera d’arte, l’opera nasce morta…

Eugenio Corti, il fiume inarrestabile della narrazione

La fortuna, o meglio il pezzo di fortuna toccato finora all’opera di Eugenio Corti (classe 1921) dipende soprattutto dalla sua grandezza. Non penso, sinceramente, che l’essere stato osteggiato da una certa cultura laicista dominante, il fatto cioè di non essere piaciuto ai maggiorenti della cultura italiana, sia un elemento importante di questa storia. Non ho mai voluto verificare se questa ostilità ci sia o meno, perché a me queste cose interessano poco. Le innumerevoli ristampe e la diffusione planetaria di opere come Il cavallo rosso o delle terribili pagine de I più non ritornano dimostrano come l’avversione ideologica sia alle volte un bene. La repressione non ha mai ucciso la verità.