Categoria: Articoli su Eugenio Corti

Il matrimonio di Eugenio e Vanda

Il matrimonio secondo Eugenio Corti

“Ma io vi dico: se uno guarda con desiderio una donna ha già commesso peccato con lei”. 

“Io vi dico”, altro che il chiacchiericcio dei teologi del momento, i quali “purché ci sia l’amore” giustificavano qualsiasi cosa». Una verità elementare, di cui Ambrogio Riva riscopre l’innegabile umanità in un momento di tentazione, mentre tutto – in lui e intorno a lui (persino nella Chiesa) – sembra dire il contrario. 

Eugenio Corti

Eugenio Corti: padre, amico e maestro

Corti non ha mai avuto figli biologici e immagino che lui e sua moglie ne abbiano anche sofferto. Beh, non ha avuto due, tre, cinque o dodici figli, ma ne ha avuti migliaia e ne avrà altri perché un padre continua a generare attraverso le sue opere. E io sono davvero grato di essere stato così anche figlio suo.

Eugenio Corti

L’isola di Eugenio

Di Corti ricordo lo sguardo acuto e limpido sotto i folti sopraccigli, il pizzetto grigio ben curato, il tratto signorile e insieme modesto: una figura che un pittore d’altri tempi avrebbe ricercato come modello per qualche gagliardo padre della Chiesa. E come uno di loro, dietro la sua pacatezza, Corti celava una tempra di lottatore.

Eugenio Corti: “Restaurate la Res publica christiana”

Corti, classe 1921, fin da giovane aveva intuito la sua vocazione letteraria. Una vocazione che ha preso forma e si è arricchita in virtù delle esperienze che la vita gli ha posto dinnanzi e che lo scrittore ha saputo (e ha accettato di) cogliere: su tutte, il venire a contatto con la cruda realtà della guerra e l’esperienza ai limiti della sopravvivenza durante i ventotto giorni trascorsi “nella sacca” durante la ritirata di Russia del 1943, poi narrati ne “I più non ritornano” (Garzanti, 1947). Ma anche una chiamata maturata nella quotidianità di una fede semplice, vissuta in famiglia, e sviluppata grazie ad una capacità di lettura e di analisi della storia passata e contemporanea certamente non comune.