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Eugenio corti e Vanda di Marsciano

Eugenio Corti: il soldato, l’industriale, lo scrittore

Io mi riconosco e sono affezionata molto al Cavallo rosso. Gli altri libri esprimono, trame, idee, visioni, tra loro diverse, mentre Il Cavallo rosso esprime la sua storia, tramite un impianto autobiografico che però rappresenta la sua esperienza in maniera romanzata attribuendola a personaggi diversi. Infatti Eugenio è sia Ambrogio, che Manno, che Tintori. Ed ognuno di loro è sempre lui che cambia e si trasforma in tre personaggi diversi. Come per quanto riguarda i personaggi femminili come Alma, Colomba e Fanny, rappresentano parti diverse del mio carattere, mischiando e fondendo gli attributi di persone reali nei personaggi. Era il soldato, l’industriale e lo scrittore.

I diari

I diari di Eugenio Corti, dal Don alla ritirata

“Mi sono chiesta se fosse giusto pubblicare questi scritti, visto che lui, finché era vivo, non lo aveva mai fatto. Ma poi ho deciso che sì, in questi diari ci sono anni fondamentali della sua vita e di quella di chi ha vissuto in quel tragico periodo. Da quando era un ragazzo spensierato di vent’anni alla tragica esperienza in Russia. C’è dentro la materia prima di quelli che sarebbero stati i suoi libri più importanti”.

Eugenio Corti

Eugenio Corti, lo scrittore che raccontava la realtà delle cose

«La biografia letteraria di Eugenio Corti propone uno sguardo particolare e singolare sulla realtà. Il punto di partenza e di sviluppo di ogni suo scritto sono sempre le cose. Anche quando si tratta di narrare sentimenti, emozioni e pensieri dei protagonisti l’autore lo fa attraverso uno sguardo privilegiato sulle cose nel tentativo per cogliere tutti gli aspetti della densità del reale».