Gli ultimi soldati del re

Dalla quarta di copertina dell’edizione Ares:

Gli ultimi soldati del Re d’Italia sono quelli che dal 1944 al 1945, inquadrati nell’esercito regolare, hanno combattuto insieme con gli “Alleati” contro i tedeschi. Non con odio, ma spinti da senso del dovere, amore per la patria, desiderio di finire al più presto una guerra che lacerava i corpi e le coscienze. La storia di questi uomini, negli annali dell’Italia ufficiale, occupa un ruolo minore: fin qui si è preferito proporre, o anche imporre, la storia parallela della resistenza partigiana. E’ una delle ragioni per cui, con Gli ultimi soldati del Re, Eugenio Corti coglie ancora una volta di sorpresa il panorama storico e narrativo italiano. Già vi era riuscito nel 1983 con Il cavallo rosso: il grande romanzo “cattolico”, rispettoso della storia ma non dei miti elaborati dagli storici, italiano ma internazionale, corale e felice nel dipingere i singoli.

Gli ultimi soldati del re è una sorpresa analoga. Era ancora tutta da raccontare la storia delle emozioni e dei sentimenti che si manifestavano in quanti – soldati, fra i quali l’autore, e civili -, anziché polemizzare con le autorità legittime, si diedero in ogni modo da fare per uscire dalla sconfitta e dal caos.

Gi ultimi soldati del re: la grande narrativa illumina la verità della storia.

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